Io e il mio alterego
oceano, di buio e di silenzio, alberga nel mio cuore
salgo in superficie, la luce ad assorbire
non raggiunge le tenebre, mie carcerarie
ritorno al mio sentire, ritorno al mio dormire.
domani esci fuori, al sole
ad incontrare vita,
a soffiar via nuvole
questo devi fare per rivivere favole
ancora non mi appartiene
pensiero nel domani
lacrime traboccano dal cuore
non so far svuotare
ti fanno stare male, lo devi superare
come l’arcobaleno vince sul temporale
con il suo sole e colori tersi in ogni dove
esplosione di vita e nuovo amore
©
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Commenti (2)
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Bruno Leopardi11 giugno 2012
Bella poesia introspettiva che inizia con un grido d'angoscia e di dolore e piano si trasforma in un invito proposto dall'alterego a ritornare alla vita. Perché l'arcobaleno vince sul temporale.
Giuseppe Boccanfuso12 giugno 2012
Ritornerò a vivere se tu vivrai la mia vita... MERAVIGLIOSA.

