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Riflessioni 14 giugno 2012 · lettura 1 min · 1087 letture

Soglie

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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Molto ancora accadrà e ancora ci sarà da scrivere saranno occhi a perdersi soglie a ripetersi in tondo millenni di specchi a tenersi sui piedi ci gireranno parole nella testa che verranno da lontano saranno ancora proclami d'amore tregue lasciate ai sogni questi sbaragli d'anime che sono orgasmi tra le dita invasi fiumi cerebrali avranno i loro corsi i piedi batteranno in saggezze le lingue e i denti impazziranno come le grandini ai tetti si nascerà ugualmente spogli e ugualmente spogli si morirà si scriveranno nuove guerre e noi in cima ai pozzi perdureremo ignari al prodigio di lasciarci intatti lasceremo ricordi secchi come rami e pochi figli poeti che impareranno ancora nuovi pianti e sbadigli finiremo a tratti di bocca in bocca sempre in coda ai cigli appena quel tanto invisibili da scalpitare versi echi composti in lontananze forse in tempo a capire a non capire che la vita altro non è che un grande entusiasmante inganno
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L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (4)

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Elena Poldan14 giugno 2012

L'immagine scelta (sicuramente non a caso) illumina il testo di un significato particolare... "soglie", che per 1000. 000. 000 di motivi ci si impone di nn varcare, magari precludendosi un accesso al paradiso... o forse solo ad un banale purgatorio... nn lo sapremo mai... Un testo che racchiude, nell'inconfondibile stile dell'Autore, una sorta di implosione dentro "soglie", oltre le quali non andare. Implosiva.

Amara14 giugno 2012

...devo essere sincera... pur piacendomi per la sua potenza... la trovo un po'...tanta... sempre col rispetto per un autore che davvero apprezzo...

In Venere veritas15 giugno 2012

l'ultima strofa è bellissima, poteva essere una breve a sè stante.

Angela Fragiacomo15 giugno 2012

tutto è relativo, si sa, è forse questo l'inganno? La ricerca costante di una sola verità, assoluta... allora non è la vita di per sé ad esser inganno, ma la nostra percezione di questa splendida e meravigliosa avventura, un viaggio con mille percorsi possibili, che portano tutti allo stesso traguardo, morire... e se magari ce lo ricordassimo ogni tanto, forse, dico forse, qualche guerra, qualche conflitto, interiore ed esteriore, ce lo risparmieremmo!...alla fine siamo esseri umani, uguali, alcuni più di altri... bella riflessione! stile che cattura