Soglie

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (4)
L'immagine scelta (sicuramente non a caso) illumina il testo di un significato particolare... "soglie", che per 1000. 000. 000 di motivi ci si impone di nn varcare, magari precludendosi un accesso al paradiso... o forse solo ad un banale purgatorio... nn lo sapremo mai... Un testo che racchiude, nell'inconfondibile stile dell'Autore, una sorta di implosione dentro "soglie", oltre le quali non andare. Implosiva.
...devo essere sincera... pur piacendomi per la sua potenza... la trovo un po'...tanta... sempre col rispetto per un autore che davvero apprezzo...
l'ultima strofa è bellissima, poteva essere una breve a sè stante.
tutto è relativo, si sa, è forse questo l'inganno? La ricerca costante di una sola verità, assoluta... allora non è la vita di per sé ad esser inganno, ma la nostra percezione di questa splendida e meravigliosa avventura, un viaggio con mille percorsi possibili, che portano tutti allo stesso traguardo, morire... e se magari ce lo ricordassimo ogni tanto, forse, dico forse, qualche guerra, qualche conflitto, interiore ed esteriore, ce lo risparmieremmo!...alla fine siamo esseri umani, uguali, alcuni più di altri... bella riflessione! stile che cattura




