La dimora

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Sospesa in un limbo fra la volontà di andare avanti e quella ancor più forte di lasciarsi andare, l'anima soffre un travaglio emotivo doloroso da cui non sa come uscire... eccellente l'andamento dei versi che sembrano seguire questo moto stanco e altalenante... applauso ammirato
pensireri contrastanti tra loro... vagare in spazi di sole, e di luna... con occhi cerchiati per sogni ad occhi aperti che cercano invano speranze lontane... metafore molto bella ...lirica stupenda velata da nostalgia... brava la poetessa...
In un altalena di pensieri sospesi, l'anima si dondola in cerca di calore. Vaga nell'ombra che le è di compagna. A volte stanca e initile, a volte sicura e più speranzosa. Chiusa da ghiaccio bollente. Complimenti!
Trovo questi versi superlativi... Complimenti apprezzata molto!
la consapevolezza della propria vita dalla quale si prende la parte bella e nella stanchezza, in un lottare perpetuo, si sogna; una profonda analisi dove la chiusa è come una scossa ... quel sentire freddo; amara; l'immagine allegata è anche molto bella, confezionata sui versi; una lettura molto gradita
Una dimora che non riesce a contenere, il freddo resta, perché è dentro... tanta l'emozione che emanano questi versi, bellissimi
il fresso dentro, dentro un involucro spento, dimora per la sofferenza e del male di vivere malinconica, preziosa e trascinante ... in questa stanchezza che spesso ci coglie
Credo che l'autrice non abbia poetato il suo stato d'animo e questo si evince dalla forma non diretta ma, al contrario si sia calata in una dimensione interiore dove l'esistenziale ha le sue note dolenti che consapevolmente verseggiate in questa poesia.
Il quotidiano della vita, la routine di tutti i giorni ci stanca a tal punto da farci sentire in un contesto che non è il nostro, che non ci appartiene. La nostalgia di volere la vita che si desidera veramente è una sensazione sacrosanta. Tuttavia la resa non può esistere, poiché la responsabilità di altre vite ha un bisogno continuo di una guida. ...E con gli occhi cerchiati si va avanti, sentire freddo è legittimo.
Ci si perde in questi versi – ognuno ha un suo calore particolare che lascia dentro un senso quasi d’impotenza per come la vita sfugge dalle mani - non per nulla l'autrice chiude la poesia con due parole che giungono inaspettate.
Tra splendide note, quel piacevole, grande tocco, d' un vero bravo Auture -
la noia mortale e la stanchezza ben interpretate in questa magistrale poesia
Analisi di un destino che non calza e non si addice alla protagonista di questa lirica, che traccia un quadro di quella vita fatta di consuetudini e monotonia, alla quale si ribella interiormente, riconoscendo le sue potenzialità e aspettative, che questo destino irriverente gli ha voluto negare. Una poesia che è anche un grido pacato di ribellione quell'ingrato ... Bella, piaciuta...
Ho sentito un gran brivido a leggerti... splendida lirica, profondamente sentita!
Nella routine i giorni si consumano tutti uguali, così all’improvviso sopraggiunge lenta la morte dei pensieri e nella stanchezza del corpo l’anima ondeggiando nella malinconia, vaga sognando luoghi di luce e calore. Chiusa che sorprende ed emoziona sino al midollo.
Dimorare sentendosi protetti da ogni dubbio che genera panico e angoscia, trovando la giusta dimensione trovando la misura essenziale dell'esistere, essere nel continuo avanzare verso il termine cin certezze è stare nella linea di equilibrio oltre questo ci saranno euforie che si alterneranno con momenti meno positive, intanto il tempo scorre verso l'infinito.
Malinconia, stanchezza, tristezza, ma molte sono le sensazioni che si avvertono in questa poesia scritta in un velato ermetismo che risulta gradevole alla lettura. La chiusa intenerisce e stupisce, mi ha trasmesso un senso di fragilità... Così l'ho percepita, bellissima













