Giugno
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Del sangue dei papaveri
S’incendia l’oro dei campi
Ascoltami dove il vento tace
Sull’onda che riversa le foglie
Alle tue radici
Ascoltami ora che nella tua linfa
Dormo sonni tranquilli
E giugno grida dai nidi
E s’aggroviglia nella rete
Fitta dei miei pensieri
Ascoltami anche se resto muta
e ti seguo accanita e anonima
fuori dal letargo del cuore
Giugno colma le mie notti
Di stelle smarrite dentro
Un pozzo dove la luna
Rivela il suo splendore
Giugno brucia i ricordi
D’una vita sfinita
Dall’ultima speranza
Tradita dal miraggio
Della tua mano nel vuoto
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (3)
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g
giuseppe gianpaolo casarini14 giugno 2012
Lirica di forte intensità e dal grande potere evocativo meritevole di segnalazione e fiocco... brava Poetessa
M
Mariasilvia14 giugno 2012
La lettura è splendente, il contenuto è intenso. I "verbi "sono superbi Le immagini travolgenti. Complimenti!!! Bellissima poesia.
Francesco Rossi14 giugno 2012
Un tappeto rosso ammanta questa poesia e nell'acqua cristallina si accompagna a versi sublimi che escono fuori dal cuore.

