Foibe
Salvatore Ambrosino
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Immaginando
quella notte
senza luna e stelle
riesco a capire
l’oscurità
delle coscienze
che dominava
alcuni esseri umani
in quell’evento
in quell’istante
che segnò il nostro futuro
come chiodo su vetro
lasciando un graffio
profondo nell’anima
e nel cuore
dell’intera umanità
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L'autore
Salvatore Ambrosino
Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco
Commenti (5)
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Clelia Maria Parente19 maggio 2007
Pochi versi, ma dicono tanto... manifestano la sofferenza di chi ha vissuto quell'amara esperienza. Bravo!
P
Phersu17 settembre 2008
Molto bella nella drammaticità dei versi, per perdonare ma non dimenticare mai.
Giorgia Spurio18 ottobre 2009
già... cicatrici profonde come foibe. bellissima poesia.
Barbara Golini29 gennaio 2010
bellissima poesia dedicata ad una strage ancor poco conosciuta.
Kiaraluna2 febbraio 2010
Concisa e intensa mirabile lirica, in memoria di una della peggiori atrocità umane... per non dimenticare. Da inchino.




