Premorienza
Oriella Del Col
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È lieve la carezza
del lemma desueto
ch'a dirlo pare lieto
il fato che s'appresta
Non morte prematura
che toglie la favella
la falce si fa bella
s'è detta premorienza
Giuridico è il linguaggio
parole sempre accorte
non parlerà di morte
il tuo assicuratore
Ma cosa cambia ai fatti
il dolo è meno forte
se a dir sempre di morte
la fabula è sfrondata?
Non è falsa facondia
il giusto è stato detto
giacente stai nel letto
sorridi per l'arguito
Asserto fieramente
lui detto a premorienza
tu aggiungi commorienza
e portalo con te!
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L'autore
Oriella Del Col
Commenti (1)
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M
Moreno Tonioni16 giugno 2012
Premorienza... già, capita a volte di essere vivi ed eppure morti dentro. Le persone ti incontrano, ti parlano ravvisando in te quella presenza che più non senti ti appartenga. Morire dentro, sbasire per non pensare e non soffrire è taumaturgico linemento dell'anima affranta. Letargia indotta al fine di superare un momento di grave scoramento... dopo il quale tornare a volare. Questo è quanto leggo nelle eleganti metafore della Del Col, autrice capace di abili intrecci di parole in un tessuto di squisita capacità narrante e di illuminati castoni di versi colti.
