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Introspezione 16 giugno 2012 · lettura 1 min · 6127 letture

Mia ricchezza, non denutrir la fede

Splendido Leotta Michele 580 poesie pubblicate
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Dal peso tuo ricchezza, non m'affanno in quel d'obeso ricco guadagno. Le stelle vedevo in roseti anni le cui estese mi gioivano il cuore. Nel proseguir degli anni ebbi esosi guadagni e più ciprie colsi, in odor d'amore. Non ebbi fede al pari ricchezza la qual vita su questo sentimento non influì, fu sgusciante e fui indifferente mentre ingaggiavo onori e magnificenze da sostanze più diretti per valori terreni in preminenza il cui flusso dei beni mi sconfinava da questa, e in essa non nutrivo nel cuore presenza. La mano al petto ora riporto dai quali piccoli anni a ricordare ove diamanti in ciel sognavo toccare in devoto amore col cuore sfoggiare e adesso che tutto rivedo quasi di svolta della ricchezza più nulla m'importa e alla fede dei roseti anni, ritornare.
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la ricchezza adorna in più comodità la vita e a volte si scorda la fede che dal cuore viene per questa denutrita provocandone nello spirito dell'anima larga ferita.

L'autore
Splendido Leotta Michele
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Commenti (8)

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Sara Acireale16 giugno 2012

Ha ragione il Poeta, la vera ricchezza è quella dell'anima che porta serenità e gioia al cuore mentre a volte la ricchezza terrena può essere una zavorra per lo spirito e fare diventare egoisti e indifferenti verso il prossimo... Bravo Poeta che ci fai riflettere

Alma Gjini16 giugno 2012

l'anima arida rende ripugnante qualsiasi viso o ricchezza. bella poesia, intenza e scorrevole con versi ben stilati.

carla composto16 giugno 2012

col trascorrere degli anni si diventa più saggi e si capisce che la vera riccheza è quello dello spiriro, si dà meno importanza al materiale e si riscoprono le piccole cose, quelle che un tempo non venivano considerate... grande insegnamento di vita in bellissimi versi sempre ben stilati ...grande poeta...

Nadia Mazzocco16 giugno 2012

Mi ha fatto commuovere questa stupenda poesia, applaudo ammirata! una introspezione dell'anima molto profonda, la chiusa mi ha letteralmente incantato...

g

Saggia riflessione... non accumular vani tesori che la tignola poi corrode... alle opre dello spirito quindi volgi il tuo agir e il salutare sguardo...

Berta Biagini16 giugno 2012

Un’introspezione che diventa anche una grande lezione di vita – alla quale dovremmo attaccarci più spesso e riflettere.

Arcangelo Galante16 giugno 2012

Un'introspezione davvero profonda e riflessiva in cui l'autore elogia l'immenso valore dello spirito che diviene sempre più ricco negli anni, comprendendo che ha più significato la fede di ogni cosa materiale. Davvero singolare e peculiare, nel tema trattato. Un'opera da rileggere, per coglierne ogni sfumatura. Segnalo volentieri!

C
Colomba30 giugno 2012

spesso la ricchezza oscura la coscienza, i comportamenti, rende indifferenti alle esigenze della vita, alla sofferenza, rende egoisti dimenticando lo spirito, i veri valori della vita. Il poeta indugia sulla ricchezza che tutto sprezza, profonda riflessione! un fiocco! Socrate: " La ricchezza è povertà "