Sogni delusi

Li senti quei rintocchi di campane
che dalla chiesa scivolano lenti
unendosi al gracidar di rane
che cantano sgraziate ed impotenti?
Li senti come vibrano nell’aria
quei rotoli di note in bronzo fuse?
Le vedi entrare in case d’arenaria
aprir col loro suono porte chiuse.
Ebbene quegli stessi suoni sparsi
che irrorano la valle addormentata,
e inducono la gente a coricarsi
per terminar col sonno la giornata,
a me fan ricordare altri rintocchi
da mani esperte fatti risuonare:
lunghe carezze con l’amor negli occhi
su un corpo che non vuol dimenticare.
Ricordo quell’amore che anelavo
e che vivevo come fosse grande:
al ritmo del suo fiato mi scordavo
di tutte le promesse fiacche e blande.
Io ci credevo in quel piccolo amore
che pur sapevo non esser solo mio!
Con emozione, vivevo, e con ardore
per me lui era tutto, era il mio Dio…
Ma poi tutto è finito, e quei rintocchi,
che allora erano gioia pura e vera
adesso segnan solo, come fiocchi,
l’accumularsi d’ore nella sera…
E quando vado a letto, in lumi fiochi,
e chiudo gli occhi, di Morfeo in attesa,
si apre quello scrigno, ed escon pochi
ricordi e sogni, che non ho più. Arresa.
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L'autore
lunamagika
a tutti, sono nata 54 anni fa a Milano in una famiglia amante di musica e lettere. Sono cresciuta ascoltando storie, tra poesie e sogni. I miei poeti preferiti? Neruda, Hikmet, Kavafis, Dante, Shakespeare (sarà teatro, ma ogni parola è poesia!), Goethe e tanti altri. Adoro scrivere, da sempre. Un piccolo amore segreto
Commenti (3)
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Rossi Alessio17 giugno 2012
Bella e scritta veramente molto bene. Ottimo il contenuto in endecasillabi rimati.
P
Patrizia Chini18 giugno 2012
questi versi, che si distinguono per il ritmo che si unisce al sentire poetico, in quartine di endecasillabi ci ricordano le opere dei nostri "grandi". Complimenti... Ottima poesia.
P
Patrizia Chini18 giugno 2012
