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Natura 17 giugno 2012 · lettura 1 min · 2447 letture

Mioffro

omissam 412 poesie pubblicate
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Denudato. Orfano di me mi offro. Non costo molto sporco il defecabile lavoro l'ingiusto rammendo anime incolte. So far di conto rubo l'innominabile scopo solo se stimolato fagocito il fruibile biscotto insanabile. Mangio esclusivamente ragioni d'altri abbevero il mio ego (io- super- io) in latrine alla deriva cloroformio il passato gerundiando il presente lui si così imperfetto... sollecito menti annebbianti stitichizzo desideri ingombranti. Orsù, stra e vaganti avventori, naviganti di mari estinti pendolari dell'amor perdente compratemi rifocillatevi di me digerite le passioni estenuanti amalgamatemi ai divani vostri... che io mi possa accucciare dietro le paure fondendole con le mie così simili alle tue da scambiarne le veci... m'offro così come son sfatto... soffro così come son fatto.
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la domenica non è domenica se non c'è il pollo, appunto...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (10)

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Rita Stanzione17 giugno 2012

" che io mi possa accucciare/dietro le paure/fondendole con le tue/così simili alle mie..."versi di una straprofondità, bellissima anche la chiusa!

Nadia Mazzocco17 giugno 2012

Quello che sto leggendo mi piace molto! Questa poesia mi coglie sorprendendomi con nuove emozioni che scendono giù... giù... nel profondo. Inchino

Idalgo Visconti17 giugno 2012

Uno schiaffo a quello che è il comune prodotto di questa società, anche se i più non lo confessano nascondendosi dietro parvenze di normalità, e atteggiamenti distaccati, come se la volgarità e la miseria non gli appartenesse. Versi originalissimi e ben stilati: Chapeau all'autore...

Patrizia Ensoli17 giugno 2012

" Natura " umana ... Versi che sprofondano in un calvario costante quasi a osannare ciò che siamo diventati... " così come son fatto/soffro/così come son fatto" Unico

POESIA, che coglie versi splendidi in un incedere entusiasmante, nella qual personal veduta e strapiaciuta, tristezza ed enfasi conduce ovunque essa in quel d'amore si traduce...è NOTEVOLE E MERAVIGLIOSA

elena rapisa18 giugno 2012

Quando ti leggo sprofondo in un pozzo di sensazioni contrastanti e a volte tragiche nella loro disarmante fluida ironia. Ridere di se stessi è la più alta forma di intelligenza e sensibilità.

Eirene18 giugno 2012

è nell'insopportabile peso di vivere che a trascinarci si perde il senso e il senno... ma è così difficile soppravvivere in questo mondo a volte troppo vacuo e iniquo? una riflessione che offre molti spunti... anche se mi lascia un po\' d'amarezza... uno stile unico...

Jade18 giugno 2012

Forse potendo scambiare i ruoli si potrebbe comprendere di più chi ci stà accanto. MAX

Oriella Del Col19 giugno 2012

Azz, nel tuo incredibilmente fantastico stile, una sofferta perla di encomiabile profondità. La chiusa... spettacolare!!!

c
cecilia piras22 giugno 2012

versi veramente originali, profondi anche se crudi.