Rose nere
Gianpiero De Tomi
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Infiniti mondi
insondabili universi
pericolosi abissi in cui precipitare
carni strappate, da mille rovi
per un attimo d'oscura visione
oltre la nebbia.
Oppure nulla
ricche passeggiate in un giardino
di profumate rose nere
come la notte.
Le rose nere
un dolore al petto
il profumo della disperazione
il sapore del vento
sull'orrido di rocce appuntite.
Le rose nere
fascino d'oscura purezza
presagio di morte
potere di silenzio
sulle anime.
Ed oniriche mani
che sfiorano il viso
corpi di stelle perdute
sulla terra
devastanti crateri
sulla carne
occhi riflessi in un addio.
©
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Gianpiero De Tomi
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