La rete del libero arbitrio
I morti divorano la notte
sepolta nei ricordi
paesana vita mastica coscienza
in sì e no senza senso unico
eppur universale
s’aprono le porte tutte
spoglie degli oggetti di soffitta
disconoscendo l’arte di riciclarli
si vaga
certi di troppa luce.
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