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Introspezione 20 giugno 2012 · lettura 1 min · 4141 letture

Il Cancro del Tempo

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Son scardinati i passi ed il piede mio si perde nel triste vuoto di un infinito nulla difficile da confinare si veste di travaglio la mia mente e mutano i pensieri avvolti da acquerellati silenzi tutto inaspettatamente tace rispettoso intorno al buio o forse semplicemente viene meno... persino la forza di parlare. Un altro fiore a giugno afflitto ha salutato il sole l’unica luce in grado di scaldare par trascinarsi appena tollerata questa vertiginosa vita l’occhio si chiude vinto ed il cuore par affogare nelle constatazioni ennesime…. è diventato un cancro persino respirare.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (5)

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M
Mariasilvia20 giugno 2012

Nel triste vuoto di un infinito nulla i giorni passano incuranti... Sulle rovine solo lacrime asciutte e tanto silenzio. Nei vasi i fiori "si seccano" e inaridiscono il cuore dell'anima. Cuori che hanno ancora uno strato ...sottile. E, Il mondo gira in senso contrario, a rovescio. Complimenti!!!

A
Aledam20 giugno 2012

Versi che sono intima espressione di una accenntuata sensibilità che ho apprezzato e condiviso.

Francesco Rossi20 giugno 2012

Traspare dai versi l'impalpabile essenza dell'anima straziata in un verseggiare fine e puntuale.

Rita Stanzione20 giugno 2012

Perdersi fra rovine, i passi e il cuore ferito. Versi molto intensi, ben rendono quel senso di vuoto intorno.

Azar Rudif21 giugno 2012

E' insopportabile quando il vivere diventa un male. Tutto intorno perde di significato ed inizia a sbiadire lentamente. Da conservare