Nessuno mi porta al concerto di Biagio Antonacci
dolcedindole
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Un morso al cuore
di finta indifferenza,
non è vero che non m’importa:
cacofonica scusa
che fende l’anima
e l’accartoccia inerme.
Sbattendo si chiude
la porta
quella stessa che ho chiuso
appena un secolo fa.
Il rumore
assorda il cervello
che pulsa
- come sempre -
di pensieri arrotolati
e crocevia di perché.
L’immagine scaraventa
fuori gli occhi delusi
e nelle orecchie ronza
Un sogno:
“ma quanto tempo è ancora…”
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dolcedindole
Commenti (1)
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Bruno Leopardi21 giugno 2012
Ma quanto è triste questa cosa che l'autrice ha espresso in versi. Immagino il dolore immenso per il mancato concerto. Quello che per una persona può sembrare superficialmente una sciocchezza, per una persona che ci tiene, può essere motivo di sconforto. Da comprendere e solidarizzare. E da non far succedere in tutti i modi da evitare.

