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Natura 21 giugno 2012 · lettura 1 min · 3741 letture

Fulmini d'estate

Alberto De Matteis 948 poesie pubblicate
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Il vento la valle attraversa, con sibilo lieve caccia l'ondata di caldo, perfida nemica. Un lampo il mare di nubi livido squarcia, fulmini in cielo serpi di fuoco, tuoni su tuoni, rotolar di montagne un crollar nei burroni. Pochi secondi in terminabili e poi... torna il sereno.
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L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (3)

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nello vittorio maruca21 giugno 2012

Le tempeste estive sono violente e assai più pericolose di quelle invernali. Hanno più furia e il più delle volte arrivano all'improvviso trovandoci impreparati. Sono come i tormenti che spesso attraversano l'animo umano.

Sara Acireale21 giugno 2012

Quando si scatena un temporale d'estate sembra che tutti gli elementi della natura abbiano una profonda scossa... come quando l'animo umano è scosso da un terremoto interiore. È un "urto" potentissimo, meno male che dura poco e poi tutto ritorna alla normalità...

Arcangelo Galante23 giugno 2012

Versi che tratteggiano e disegnano quei FULMINI D'ESTATE che appaiono, improvvisamente, nel cielo, causando un subbuglio atmosferico da cui persino gli occhi vengono catturati, restando impreparati alla sorpresa climatica. Leggendo il testo, mi sembra quasi di vedere i fulmini e sentire i tuoni, resi concreti dalle parole dell'autore.