Castelli e rabbia

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,
Commenti (4)
e quanta guerra e quanta rabbia ogni giorno! ma che vita ci siamo cuciti addosso, noi, della civiltà "evoluta" industrializzata, nell'era del "progresso" tecnologico?!! bravi! non c'è che dire, così ogni giorno andiamo alla guerra, per 10 ore su 24... a farci il sangue amaro, a guardarci in cagnesco, digrignando i denti... e la sera a casa, con i nostri cari, vogliamo solo dormire... non abbiamo più tempo per star bene... Versi che mi strappano un urlo di ribellione, lo stesso dell'autrice! Plauso!
bella tutta, forte e diretta va subito al nocciolo, se di nocciolo si può parlare, siamo stati ahimè incapaci, senza colpevolizzare, io generalizzo (mi comprendo nella lista) ed ormai il gioco è logoro e inreversibile . è una splendida mattina per andare alla guerra... . cosa altro aggiungere se non sì, è così
Molto bella, piena di dolore esistenziale. Mi piace molto la figura dei "Castelli di rabbia", che, come i castelli di sabbia, in un sole mattutino, si sfaldano come sempre (per fortuna) ma ci lasciano sempre un pizzico di disillusione in più. Bellissimo l'ultimo verso, che mi evoca il delizioso e mai dimenticato: "oggi è un buon giorno per morire" di Dustin Offman, ne "Il piccolo grande uomo".
Ottima trasposizione della quotidianità intesa come una guerra, come un campo di battaglia alle porte di castelli di "rabbia"




