Veglia
Sospeso senz'anima su questo letto
il tuo corpo trasparente;
la pioggia, fuori, graffia le pareti
colando come lacrime sul viso;
ombre si allungano fin quasi dal corpo a staccarsi
perdendosi per corridoi anestetizzati;
raccolgo tra le mani i tuoi capelli
setosi tra le dita come sabbia;
il cuore mio si spegne
lasciandosi alle spalle ogni tormento;
distendo le mie ossa e la mia pelle
cercando il tuo respiro da ascoltare;
ogni attimo è un attimo rubato
a quest'immenso interminabilmente apatico;
fin quando resterai la mia bambina
anche la morte dovrà sfamarsi di briciole e sospiri;
sbadiglio e forse è l'unica certezza che rimane
nel vuoto labirinto della notte.
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