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Morte 22 giugno 2012 · lettura 2 min · 1061 letture

Figlio, dove sei?

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Genesio 22 poesie pubblicate
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Nel silenzio questa notte Sento brividi, Premonizioni stupide Che tento di scacciare. Figlio, figlio, dove sei? Ho paura nel sentire Bussare alla mia porta. Ho paura nell'aprire Che siano brutte nuove. Figlio, t'hanno portato via di fretta senza darmi neanche il tempo di baciarti ancora Figlio, col collo rotto E le ali spezzate Figlio, che ci hai spezzato il cuore. Siamo accorsi tutti, affranti. Non cerchiamo una ragione C'è chi parla di vendetta Solo per murare il cuore Ma negli occhi abbiamo solo Tutte le immagini di te. Nelle orecchie solo il suono sordo Della macchina che ti tiene ancora qui. Squilla il tuo telefono. Squilla. Ma nessuno risponderà, mai più. Sento solo intorno il pianto E gli amici che si abbracciano, ci abbracciano Ti abbracciano. Attendendo, Il pellegrinaggio mesto Verso la tua ultima casa. Figlio, mi hanno portato via il tuo sorriso, figlio. Figlio, dove sei? Maledico e impreco, prego e piango Verso il cielo. “Se proprio i Tuoi angeli eran finiti Perché proprio del Mio C'era bisogno? “ … e non venirmi a dire…. …”era il migliore”…... …...trovami un'altra scusa …... …se ce la fai, …………...Signore!
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Commenti (2)

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Caterina Tagliani22 giugno 2012

perché quando il dolore è insopportabile non ci resta che imprecare al cielo... trovami un'altra scusa... una chiusa molto bella per una poesia dove dolore e rabbia si alternano, ma è sempre il primo a sommergerci, cosa c'è di peggio che perdere un giovane figlio... squilla il telefono, il suo. ma nessuno risponderà più...e non resta che il pianto, il ricordo, gli amici... e questo non può bastare a consolarti caro Genesio

è notevole e molto sentita, ed è Poesia, si, Poesia nel suo triste che toglie il respiro, convalida quell'eretto sentimento dove il cuore s'apre per il suo sentito con amore e dolore dell'anima contenimento... NOTEVOLE e in quel straziante MOLTO SENTITA...