Lo sguardo dell'Angelo
Maurizio Melandri
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Nel silenzio spettrale
s'aggirano le nostre ombre
La bianca Notte
diffonde profumi e incensi
Tra i tentacoli del buio
s'aggrappano al respiro i corpi
col timore di liquefarsi
nell'immaginario sesso
Voltano lo sguardo
gli Angeli
per non urtare
la soprannaturale intimità
Amore che staripi
accarezzi incertezze
dirimi pensieri
come arbusti all'albero
scrutando amano
tra soffi d'aria le foglie
Usurpami alla Vita
trascendimi fino all'orlo
del planetario Eden
Non lasciare che io viva
così
consumato e arreso
di giacigli e speme
sono pago
m'hai fatto inginocchiare
per baciarle bocca
lasciandomi veleno
sulle labbra
Accoglimi ora
tra le tue poderose braccia
non chiedo altro
che d'indossare tuo fiato
Amore
sulla pelle
fino ad ascoltare
il morire del tempo .
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli29 giugno 2012
versi d'amore che graffiano il cuore ...ottima stesura... versi melodiosi e profondi

