sogno d'estate
Accecati dal sole
occhi persi nell'azzurro
ubriachi di libertà.
L'onda muore tra le dita
e torna a vivere
nell'eterno corrispondersi delle cose.
Un gabbiano
solo
in un cielo senza confini
grida nel sole
si allontana
ritorna
e io al suo fianco.
Un tuffo nell'oblio
e nasco di nuovo
a libertà di vita
a vita di libertà.
Pensieri alati
superano i fumi vacui del mondo
specchi per le allodole
e si librano nella luce
si proiettano nell'eco dei monti
si annientano in un unico punto
e poi riprendono forma
e ritrovo il tempo
lo spazio
la mia solitudine
perduti nell'azzurro
accecati dal sole.
©
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L'autore
Fede
Sono nata nel 1962 da genitori toscani. Vivo a Verona. Sono medico. Scrivo da sempre. Spinta dal mio prof. di lettere del liceo, quindi parecchi anni fa, iniziai a partecipare a concorsi di poesia (tanto non mi conosceva nessuno!!) piazzandomi anche bene (Nomisma Auratum concorso A. Aleardi nell' 83, Menzione d'onore
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