Che strano
Che strano
tutto s'agita
rimanendo immobile.
E' quasi umano
il solitario quando escogita
seppur vomita
ma l'impazienza
la condizione ignobile
dell'ineguaglianza
lo relega
al profferir proposte
fratture scomposte
di pensieri senza creanza
perché è educato
chi segue senza urlare
senza scassare
senza confessare
anche il più vile peccato
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!