Il peccato ed il pentimento
Francesco Paolo Catanzaro
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Cos'è il peccato
se non la presunzione di essere assoluti
per cercare di raggiungere il proprio scopo terreno
anche facendo del male al prossimo,
utilizzandolo per il proprio interesse
e sacrificandolo sull'ara della propria malvagità?
O stolto uomo! Ancor più stolto
"di quello della carlinga e delle ali dorate"
che per la tua sete di potere
tenti di strappare la voce di Dio da dentro di te
ne abbassi il volume, tenti di spegnerla.
Ma ella rimane in attesa
che la propria creatura comprenda
la misericordia divina
e ritorni ad accogliere l'invito del Padre
ad amare come suo Figlio,
preservata dalla Spirito Santo
che veglia sulle sue azioni,
libere espressioni della fragilità umana.
E quando scorge la disperazione ed il pentimento
riorienta la direzione secondo le indicazioni di Cristo
che ci permettono sempre di chiamare "Abbà" il Padre Creatore.
©
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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