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Amore 1 febbraio 2007 · lettura 3 min · 5259 letture

Venne quel giorno

B
Barbycas 50 poesie pubblicate
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Venne quel giorno e io vidi il sole, poi venne la sera e io vidi il sole di quel giorno riflesso nei tuoi occhi, sentii le acque del fiume scorrere e poi la musica che accompagnava la tua voce e tu che ti lasciavi trasportare dalla sua melodia. Io guardavo il tuo movimento e fui subito catturata da dolci e strane fantasie. Il desiderio come per incanto si avverò: non il fuoco, ma le tue calde labbra, non il fuoco ma il crepitar di sussurri degli occhi tuoi accesi… Pensandoti s’apre il mio cuore e come un tormento, il ricordo del tuo volto mi perseguita. Come lembi di ferita che sgorgan sangue, sempre sangue, il tuo pensiero è presente. Ho cercato di chiudere le stanze del mio cuore, ma il tuo ricordo mi insegue… Ti rivedo ancora, camminare, e cammini con i tuoi piedi rosa sulla sabbia del mio cuore. Affondi impetuoso i tuoi nudi fiori spargendo ovunque, senza scampo, i petali della passione. Sei come il vento fuggito dal mare, a profumar della mia anima le stanze, sei come la marea che va’ e nessuno fermerà mai, sei come un gabbiano tenuto prigioniero che cerca disperatamente la libertà… Non faccio che pensare a te, sono persa in un intenso desiderio di tuffarmi in un vortice di passione per approdare all’isola dell’amore, dove sentirmi naufraga nella propria terra. E così, immersa in questo mare, che è la nostra vita, vedrei la luce riflessa del tuo volto (è una stella il tuo volto, che si è lasciata da me catturare), mentre spicchi di cielo incantano il mio sguardo che si apre verso spazi liberi e penetrabili. Per me, quel ricordo è il tuo sguardo in questo freddo giorno, e nel mio vivere così assurdo tu sei il porto di una lunga passeggiata in oceano, dove adesso riposo. Attraverso fitte boscaglie ferirò la mia anima inseguendo le tue tracce, e ho segnato sul cuore ogni emozione che è divenuta poesia. Ho colorato la mia anima con la tua luce cui non posso resistere. Chi sei per bruciare così i miei occhi? Vieni nei miei sogni piano e prendi l’amore che c’è in me. Non ho atteso che te, in silenzio prendimi e non alzerò lo sguardo; Insieme prenderemo il largo verso un mare di piacere e ci abbandoneremo alle onde del sonno, che riempiono le palpebre della musica delle stelle, impetuosa e dolcissima che giunge da oltre l’infinito. Vorrei dormire sul tuo petto e svegliarmi con te accanto, vorrei averti sempre… Questo è l’amore, la vita, lo specchio delle acque, il sibilo del vento che accompagna la tua voce, questo è il magico eterno mistero dell’amore...
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Commenti (2)

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Triste1 febbraio 2007

Ho cercato di chiudere br le stanze del mio cuore br ma il tuo ricordo mi insegue... br Questo si che è amore... br Bella! br

D
Dylan1 febbraio 2007

Certo che tu l'amore lo sai descrivere davvero bene, sei davvero una romanticona. davvero una bellissima poesia.