Venne quel giorno
Venne quel giorno
e io vidi il sole,
poi venne la sera
e io vidi il sole di quel giorno
riflesso nei tuoi occhi,
sentii le acque del fiume scorrere
e poi la musica
che accompagnava la tua voce
e tu che ti lasciavi trasportare
dalla sua melodia.
Io guardavo il tuo movimento
e fui subito catturata
da dolci e strane fantasie.
Il desiderio
come per incanto si avverò:
non il fuoco, ma le tue calde labbra,
non il fuoco ma il crepitar di sussurri
degli occhi tuoi accesi…
Pensandoti
s’apre il mio cuore
e come un tormento,
il ricordo del tuo volto mi perseguita.
Come lembi di ferita
che sgorgan sangue, sempre sangue,
il tuo pensiero è presente.
Ho cercato di chiudere
le stanze del mio cuore,
ma il tuo ricordo mi insegue…
Ti rivedo ancora, camminare,
e cammini con i tuoi piedi rosa
sulla sabbia del mio cuore.
Affondi impetuoso
i tuoi nudi fiori
spargendo ovunque,
senza scampo,
i petali della passione.
Sei come il vento
fuggito dal mare,
a profumar della mia anima le stanze,
sei come la marea che va’
e nessuno fermerà mai,
sei come un gabbiano
tenuto prigioniero
che cerca disperatamente la libertà…
Non faccio che pensare a te,
sono persa in un intenso desiderio
di tuffarmi in un vortice di passione
per approdare all’isola dell’amore,
dove sentirmi naufraga nella propria terra.
E così, immersa in questo mare,
che è la nostra vita,
vedrei la luce riflessa del tuo volto
(è una stella il tuo volto,
che si è lasciata da me catturare),
mentre spicchi di cielo
incantano il mio sguardo
che si apre verso spazi liberi e penetrabili.
Per me, quel ricordo
è il tuo sguardo
in questo freddo giorno,
e nel mio vivere così assurdo
tu sei il porto
di una lunga passeggiata in oceano,
dove adesso riposo.
Attraverso fitte boscaglie
ferirò la mia anima
inseguendo le tue tracce,
e ho segnato sul cuore
ogni emozione che è divenuta poesia.
Ho colorato la mia anima
con la tua luce
cui non posso resistere.
Chi sei per bruciare così i miei occhi?
Vieni nei miei sogni piano
e prendi l’amore che c’è in me.
Non ho atteso che te,
in silenzio prendimi
e non alzerò lo sguardo;
Insieme
prenderemo il largo
verso un mare di piacere
e ci abbandoneremo alle onde del sonno,
che riempiono le palpebre
della musica delle stelle,
impetuosa e dolcissima
che giunge da oltre l’infinito.
Vorrei dormire sul tuo petto
e svegliarmi con te accanto,
vorrei averti sempre…
Questo è l’amore, la vita,
lo specchio delle acque,
il sibilo del vento che accompagna la tua voce,
questo è il magico eterno mistero dell’amore...
©
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