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Impressioni 22 giugno 2012 · lettura 1 min · 1356 letture

Parti per il party

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Picchia! Duro martella sull'incudine modella il fuso acciaio incandescente sprizzano scintille brillantine giocano a volteggiar come spiritose bambine. Possenti braccia tatuate abbattono la mazza con delicatezza forgiano foglie e fiori senza profumo, bellezze incantano il sudore che dalla fronte cola. Riempiono le piscine azzurre maiolicate nelle acque torbide spandono sale mescolandosi a vuote chimere trasognate nella festa si perde la testa. Inoperosi formicai annoiati le albe con i tramonti confondono all'alba nella solitudine gli schiamazzi sfumano mi guardo attorno vedo riflessa la forza quella che mi spinge oltre quella che mi muove sempre avvicinarmi al giardino dei piaceri è stata un'allucinazione ieri diviene luce nel sole che nuovo spunta e mi propone un'altra storia ancora un'altro racconto che fisso nel blocco degli appunti. Non sarà mai il domani che mettendomi scura ignoranza addosso fermerà le mani avendo nel dosso una veste rossa che del cuore è la principessa.
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Paolo Morganti
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Commenti (6)

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C

ottime le metafore usate, molto musicale, ottimo testo

Patrizia Ensoli22 giugno 2012

Penso alla gioventù che rincorre divertimenti effimeri e gioie provvisorie ... senza costruire rapporti veri...

EnzoL22 giugno 2012

mi piace molto tutta, ma mi colpisce molto come sei riuscito ad adagiare l'immagine forte, quasi bruta di una forgia, a dei petali due immagini molto distanti tra loro, ma che nel tuo testo coesistono l'uno per l'altro bella assai

Pierangela Fleri22 giugno 2012

Questa poesia fantastica mi iduce alla poca stima di se e della vita che conduce il soggetto fiori senza profumo... acque torbide... Ma con una fortissima voglia che esca dal cuore quella principessa tenuta nascosta e che lo farà danzare riempendolo d'amore. Così l'ho intesa

CHE EMOZIONE vibra l'onere costruito tra versi imbiacati in fiorir di brezza, elementi a suffragio in compiaciuto effimerato della forza avvenente ove il soffermrsi tinge e colora in diversa stola, che pingua il volume in decreto che levia un fuorionda d'un fiume...è INCANDESCENTE e POESIA, rivela distillato poetico che fascina al sublime

Giacomo Scimonelli23 giugno 2012

metafore verseggiate con classe ...melodiosi versi che non si possono non apprezzare... intensa e condivisa riflessione