L’onda
L’onda bacia la rena e si sottrae
all’abbraccio di spiaggia speranzosa
di trattenere in sé l’acqua preziosa:
ogni volta l’illude e si ritrae
(forse perché paura ha che sciupare
possa quei fini petali sabbiosi,
che il suo vigore generi mostruosi
eventi che non può poi governare) .
Così l’innamorato a volte attrae
la sua metà gradita ed armoniosa,
che sarebbe per lui perfetta sposa,
ma solo vana ombra poi ne trae.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alberto De Matteis23 giugno 2012
Molto bella l'immagine dell'onda che bacia la rena e poi si sottrae, paragonata al'innamorato che attrae a sè la sua sposa, ma poi vede solo un'ombra. Una bella impressione. Complimenti.
Giacomo Scimonelli23 giugno 2012
tante volte è proprio così...l'innamoramento è cieco e non sempre questo si capisce... versi chiari e concisi ben scritti e melodiosi

