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Uomini 23 giugno 2012 · lettura 1 min · 6369 letture

Un libero canto

Antonella Modaffari Bartoli 1002 poesie pubblicate
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Sempre un libero canto canteremo, del tempo che diviene solo nostro, difeso con l'onore e le spade pronte a respingere ogni assalto. Quando poi in alto voleremo con le ali della nostra fantasia il fiume della vita guaderemo sopra i campi della nostalgia. Lasceremo indietro le paludi, l'arida terra che non dà più vita sorvoleremo invece la pianura i laghi, le montagne, le colline per spargere nel vento i nostri affanni, le lacrime, le steppe senza sole, raccoglieremo il grano, i rari fiori, che il deserto ci regalerà. Indosseremo ali di gabbiano, per sorvolare solitarie spiagge, cosparse di conchiglie e pini nani arsi dal sale e pieni di coraggio. L'Uomo possiede il mondo tra le mani se lascia l'egoismo e la vendetta zavorra, cupidigia e l'ira folle per vivere la vera umanità.
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La notte si scioglie nel giorno seguente, il sole curioso s'affaccia dal colle; nei campi e negli orti già fuman le zolle, un raggio alla fonte sussurra fremente: Oh, gioia di vivere; Oh gioia d'amare... Da: liricheggiando di Silvio Murru (ed. Il veliero blu).

L'autore
Antonella Modaffari Bartoli
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Commenti (3)

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Sergio Melchiorre23 giugno 2012

La vita stessa è "un libero canto" la cui colonna sonora è scandita dal ritmo del tempo che passa inesorabilmente.

M
Mariasilvia23 giugno 2012

Un tempo che diviene solo nostro se sapessimo spenderlo bene. E guardarlo senza nostalgia. Sperare nella nascita di nuovi giorni ispirati al canto libero della vita. Poesia intensa dove le immagini escono dal foglio per entrare nel cuore. Complimenti!!!

Oh fossi anch'io un pino nano piantato su un spiaggia rosa piegato dal vento senza posa tenenendoti, amore mio, per mano! Non albero, non nano, ma uomo senza coraggio, triste e lontano da ogni raggio. Un abbraccio. Benedetto