Un libero canto
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
+ Segui

Sempre un libero canto
canteremo, del tempo che
diviene solo nostro, difeso
con l'onore e le spade pronte
a respingere ogni assalto.
Quando poi in alto voleremo
con le ali della nostra fantasia
il fiume della vita guaderemo
sopra i campi della nostalgia.
Lasceremo indietro le paludi,
l'arida terra che non dà più vita
sorvoleremo invece la pianura
i laghi, le montagne, le colline
per spargere nel vento i nostri
affanni, le lacrime, le steppe
senza sole, raccoglieremo il grano,
i rari fiori, che il deserto ci regalerà.
Indosseremo ali di gabbiano, per
sorvolare solitarie spiagge, cosparse
di conchiglie e pini nani arsi dal sale
e pieni di coraggio.
L'Uomo possiede il mondo tra le
mani se lascia l'egoismo e la vendetta
zavorra, cupidigia e l'ira folle per
vivere la vera umanità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sergio Melchiorre23 giugno 2012
La vita stessa è "un libero canto" la cui colonna sonora è scandita dal ritmo del tempo che passa inesorabilmente.
M
Mariasilvia23 giugno 2012
Un tempo che diviene solo nostro se sapessimo spenderlo bene. E guardarlo senza nostalgia. Sperare nella nascita di nuovi giorni ispirati al canto libero della vita. Poesia intensa dove le immagini escono dal foglio per entrare nel cuore. Complimenti!!!
estro non diede beltà23 giugno 2012
Oh fossi anch'io un pino nano piantato su un spiaggia rosa piegato dal vento senza posa tenenendoti, amore mio, per mano! Non albero, non nano, ma uomo senza coraggio, triste e lontano da ogni raggio. Un abbraccio. Benedetto


