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Sociale 1 febbraio 2007 · lettura 2 min · 2975 letture

Pacs

P
Potamos 40 poesie pubblicate
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Tutti dovrebbero vedere gli occhi smarriti di Marco nella sala d’aspetto di quel pronto soccorso mentre il suo compagno se ne va da solo senza una mano da stringere perché le leggi dell’uomo in nome di dio alzano un muro che attraversa il loro amore come a Berlino Est. Tutti dovrebbero vedere il corpo tremante di Maria nella camera deserta di quell’appartamento mentre prepara la valigia due ore dopo il funerale del suo compagno come una colpevole da nascondere sotto il tappeto per bene che arreda focolari legittimi di famiglie che urlano dio è con noi. Tutti dovrebbero vedere quei visi grigi e senza sole di persone giuste e nobili che difendono fragili bastioni di chiese costruite sulla sabbia sparando proiettili di bene mentre insegnano la vita in nome di valori naturali inventati da leggi implacabili per impedire l’invasione della libertà Io li vedo severi e senza colpa impugnare l’alibi di un dio con la bocca piena di rumorosi giudizi figli di una fede rocciosa che non entra in quel dito intinto nella dolce allegria di una carezza umana che cammina a testa alta oltre recinti e confini. Io li vedo tagliare quel dito e dichiarare la loro purezza per fermarsi ansimanti in un luogo protetto con le pareti colme di croci incolpevoli portate nel mondo da esseri umani per imporre disperatamente la propria verità.
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Commenti (2)

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C
Cesare1 febbraio 2007

Bene Potamos, hai scritto una poesia che va diritta al bersaglio, l'ipocrisia. Il contenuto è condivisibilissimo e solo uno stolto potrebbe non essere daccordo, purtroppo di stolti è pieno il mondo. Io personalmente non amo l'omosessualità anzi diciamo che non la capisco proprio, ma poi ci sono anche eterosessuali che convivono, e il problema pacs investe tutti questi, penso che la logica dovrebbe regolare le unioni di fatto e mi auguro che la legge si faccia al più presto.

O
Oliviero Angelo Fuina1 febbraio 2007

Grazie, caro Poeta. Un testo denso, corposo vestito da Poesia con la ”P” maiuscola. Tutti dovrebbero vederli i mille Marco e Maria e tutti i muratori di un'ipotetica Berlino Est dovrebbero leggere questi tuoi versi intensi, sofferti e VERI, oltre che altamente poetici. sinceri! Con tutta la mia stima