Quando avevamo gli occhi di un astronomo

(la colpa è del tempo)
se il lato vuoto del letto
ha l'odore di un desiderio lecito
*
e a me a coprirmi
non basta l'aria densa e umida
di questo viaggio solo andata
*
piuttosto uno schiaffo
a smembrare il ricordo ingenuo
di dita intrecciate
di quando avevamo gli occhi di un astronomo
e anche la vista della stella più lontana
non pareva sorprenderci
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calibro9
Commenti (1)
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rita damonte24 giugno 2012
gia... il tempo separa anche gli amori più forti... per la meta di quel viaggio a solo andata. meglio uno schiaffo piuttosto di non trovare più quelle dita incrociate che tanto si erano cercate. poesia triste nel suo contesto, ma riflessiva così come dovremmo pensarlo quotidianamente per poterci amare maggiormente fino a quella eterna partenza.

