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Fantasia 25 giugno 2012 · lettura 1 min · 1211 letture

Opossum

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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Tutti ridono a stento si infilano pannocchie nella testa e alzano il sedere a comando. Non si capisce come ma scrivono parole d'amore di quelle invisibili lasciate sui rami a nascondersi come gli opossum o come nuvole piene zeppe di clamore invernale che riempie d'olio persino un vasetto di vetro. Io sto con le vergini paure con le illusioni metalliche dei temporali con le lettere scandite secche che non inchiodano un bel niente sto con le fiaccolate sulle labbra con le lancette solari appena fuori campo con le vertigini allungate ai quattro angoli del foglio smanie di abissi inconcepibili di specchi e fossi Voi state come cani da pagliaio io come un cane solo a scrivere come una porta come un'ossuta glossa come un semaforo giallo se parto coi piedi sposto si e no di un metro i miei progetti lunari
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(Imm.: Teun Hocks) Siccome gli opossum se ne stanno li sui rami, il più delle volte perché ci vivono, noi possiamo pensare che se ne stiano nascosti. E' solo una possibilità che abbiamo e non è detto che sia la migliore. Il fatto è che io vedo, invece, molti esseri umani vivere nascostamente la propria emotività e la propria intelligenza. E ho trovato in questo curioso e lontano animaletto, un po' topo un po' gatto un po' canguro, l'immagine che meglio si confaceva all'idea che andavo formulando di assenza. Persino assenza da se. CiaoMichele! (elucubrazioni)

L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (2)

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Angela Fragiacomo25 giugno 2012

certezze ed incertezze dunque, così pare che chi scriva d'amore, con moto lineare ed il fluire d'un fiume, non abbia timori, esitazioni, piuttosto conosca la via e si lasci trasportare indubbio... così è! L'amore, potente, capace di far sentire la forza in ogni essere umano, di rendere l'impossibile, possibile... sta qui la potenza, la magia, l'incanto... e chi da fuori osserva può avere la sensazione che chi in preda dell'amore, sia ingenuo, forse sin troppo semplicistico nel prendere tutto con leggerezza... una riflessione mi porta questa lirica, ch'è conferma di quanto già si vocifera: tutto, ma proprio tutto, è relativo, siamo noi i soggetti, nostra la prospettiva... noi il filtro attraverso cui la realtà prende corpo... piaciuta molto

I
India25 giugno 2012

Alcune poesie d'amore sono sono solo idealizzate (bada bene, non si idealizza l'amore ma la poesia). Ancora una volta una tua poesia mi colpisce, mi addenta come il morso di un cane, nel senso che mi fa sussultare e reagire.