Opossum

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
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certezze ed incertezze dunque, così pare che chi scriva d'amore, con moto lineare ed il fluire d'un fiume, non abbia timori, esitazioni, piuttosto conosca la via e si lasci trasportare indubbio... così è! L'amore, potente, capace di far sentire la forza in ogni essere umano, di rendere l'impossibile, possibile... sta qui la potenza, la magia, l'incanto... e chi da fuori osserva può avere la sensazione che chi in preda dell'amore, sia ingenuo, forse sin troppo semplicistico nel prendere tutto con leggerezza... una riflessione mi porta questa lirica, ch'è conferma di quanto già si vocifera: tutto, ma proprio tutto, è relativo, siamo noi i soggetti, nostra la prospettiva... noi il filtro attraverso cui la realtà prende corpo... piaciuta molto
Alcune poesie d'amore sono sono solo idealizzate (bada bene, non si idealizza l'amore ma la poesia). Ancora una volta una tua poesia mi colpisce, mi addenta come il morso di un cane, nel senso che mi fa sussultare e reagire.

