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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio GrigioO Finiello
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Morte 26 giugno 2012 · lettura 2 min · 1397 letture

Il Padre, il figlio e poi l'albero

Giorgio GrigioO Finiello 33 poesie pubblicate
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E’ così che lui morì all’improvviso Senza rancori e sul viso un sorriso A fianco a te con l’attesa nel cuore E madre Morfina rincorre il dolore Vento d’ottobre che passi di qui, c’è un uomo per te Torna al più presto, torna per me… Vivi ancora in ogni mia parola chissà dove sei ora ricordo la tua forza Svelami in sogno i miei nemici e dammi ciò che serve per trattarli a calci in faccia Voglio ora colpire questo mondo e colpo su colpo sentire il suo dolore Scrivo ancora canzoni senza senso come tu dicevi e come ti piaceva Cosa darei per fermare il tuo dolore Ossicodone o semplicemente amore Non delegate ad altri il vostro amore Restituisci tutto senza far rumore Non sento più la sua voce profonda Al di là di tutto ciò che mi circonda Aspetto ancora un'altra parola A fianco a te, con il cuore in gola Ora sei come il nostro gesù, morto e sepolto Meno famoso, ma pur sempre morto Vivi ancora nei grigi pomeriggi nei sogni ad occhi aperti e nei pensieri del mattino Non proteggi e non esaudisci preghiere o desideri, proprio come un dio Dissociandomi da quel che pensi percorro la mia strada, schiavo dei miei sensi Vedo sempre la fine in ogni cosa ed ogni posto il luogo dove in pace si riposa Il padre il figlio e poi l’albero… Sembra che non ci sia posto per me… Ma io cercherò… Si, io cercherò…
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Questa poesia è stata scritta qualche mese dopo la scomparsa di mio padre. Ricordo che al cimitero dove riposava per ironia della sorte venne sepolto dietro suo padre (ovvero mio nonno) anche lui scomparso un anno prima e ricordo che dietro la sua lapide c’era un albero, un cipresso per la precisione e vederli così in fila, padre e figlio mi fece un certo effetto. Mancavo solo io ma c’era l’albero, non c’era posto per me, almeno per il momento...16 ottobre 2017
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Giorgio GrigioO Finiello
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