Esistenze parallele
Grazia Longo
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Quanta eternità
tra le mie dita,
nelle mie mani,
nella mia piccola,
insignificante
miserabile vita!
Quanto infinito
in uno sguardo,
in un respiro,
in un istante,
effimero,
fatto di nulla apparente,
ho saputo cogliere!
Essenza,
distillata,
intatta,
pura,
inebriante,
in un niente
che respira,
in un silenzio
che diventa musica divina,
in un profumo
che risveglia l'anima,
in un battito impercettibile di ciglia
che fa la differenza,
in una goccia
che scivola lieve
su una foglia appena nata
all'alba,
in un sole
che sorge da un mare
immobile
sotto l'ala d'un gabbiano
quando accanto
avevo solo
una presenza- assenza,
un'apparenza,
con uno sguardo annoiato,
distratto, perso ...
morto,
senza essere mai
veramente nato.
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Grazia Longo
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