Fui figlia, divenni madre
Grazia Longo
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Fui figlia
di donna incolpevole
d'esser madre.
M’inseguì, a lungo,
la colpa
d'esser figlia.
Finché mi fermai.
E la sconfissi,
abbracciando l’ombra.
Divenni madre
e smisi d’esser figlia.
Imparai ad ascoltare
gli occhi
di chi m'è stato dentro
e seppi dar dolci carezze
alle sue e alle mie paure.
Ora sono albero
e m'accarezza il vento.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (3)
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Maria Luisa Bandiera27 giugno 2012
Bellissima e coinvolgente stesura tra figlia che si sente colpevole e madre che diventa consapevole e perdona comprendendo tutte le paure, bellissima la chiusa! Fiocco!
Francesco Rossi27 giugno 2012
Il contenuto parla da solo, il verseggiare è sublime in versi toccanti e ricchi d'amore. Una spiccata sensibilità emerge prepotentemente dai versi di questa mirabile poesia.
Giuseppe Boccanfuso28 giugno 2012
Divenni madre e smisi d'esser figlia... Ora sono albero e m'accarezza il vento.



