Il vero tumore dell'uomo

E poi la gente
in fretta voltava pagina
si parlarono tra loro,
la notizia
congiungeva il tutto,
i ricordi riecheggiavano
pian piano, uno ad uno;
era felice chi si voltava
nella speranza che la noia li tenesse in vita,
rifugiando il cuore
dentro una gabbia di vetro
così che potesse vergognarsi ogni volta
che guardava;
la pazzia per le colpe,
giustamente venne a chieder vendetta,
dopo la guerra,
la vita normale restò maledetta.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi28 giugno 2012
Un verseggiare di spessore dove i contenuti primeggiano nei versi in un monito che è recepito dal lettore.
