295 lettori online · 356.338 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 28 giugno 2012 · lettura 1 min · 6469 letture

Enigmatico padre (Sonetto)

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
+ Segui
Enigmatico ghigno e sbarazzino non rinunciò il mio vecchio al focolare di miti e salmi masticò latino la terra lavorò per non migrare. La banda del paese il suo pallino e la musica amava e strimpellare finanche nel martello ciabattino cercava il ritmo e nel duro vangare. Un dì trovai da dire sui suoi calli l’accusa fu d’inerzia e di follia sembravano galere quelle valli. "Ho scelto bene senza codardia... perfino la ferraglia dei cavalli riecheggia dentro l’anima poesia".
♥ 0 💬 24
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Georges Seurat, Contadino con la zappa, 1882

L'autore
Duilio Martino
Tutte le opere →

Commenti (24)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto28 giugno 2012

belle e forti le radici di questo bravo autore... la terra natia... da portare sempre nel cuore... ricordi semplici ma pieni di valori forti... che oggi, purtroppo, non esistono più...molto apprezzata

carla vercelli28 giugno 2012

Sempre incantevoli dal punto di vista formale e densi di significato i versi di questo poeta tra valori del passato e incanto poetico, chiusa splendida. Bellissimo sonetto.

Patrizia Ensoli28 giugno 2012

Radici che affondano nei valori e nell'esempio, un passato che odora di forza di cose semplici e vere ... una terra che siombioticamente vive nell'autore... Bellissimo sonetto

Idalgo Visconti28 giugno 2012

Uno scritto, pieno di sentimento e riconoscenza a quelle che sono le radici, esempio di rettitudine, che nel crescere mai hanno tradito, ma come la buona terra hanno dato solo ottimi frutti... Bella

stelsamo28 giugno 2012

In questo sonetto, l'autore ricorda il proprio padre, che pur di non abbandonare la propria terra natia, scelse incomprensibilmente, di fare il mestiere umile del contadino. Inoltre, di lui, egli ricorda l'amore per la musica: non solo suonava la chitarra, ma la musica, era un qualcosa ch'egli aveva dentro e riusciva a percepire ovunque: persino nel martellare o nel sarchiare. Da ragazzo, l'autore non riusciva a comprendere, l'attaccamento del padre per quella terra ostile e così, in giro per il paese, accusava il padre di inezia e follia, perché egli costringeva la famigla in "quelle valli"... Divenuto adulto, l'autore, ha finalmente capito... anch'egli, sente ora, l'amore per quella natia terra, dove ogni cosa per lui è poesia.

n
nello vittorio maruca28 giugno 2012

Quel padre è esempio di buon cittadino legato alla sua terra natia. Le sue radici vuole affossare sempre più in quella terra per la quale il suo cuore palpita. Poteva fare altro, nemo faticoso, ma ha preferito il sudore del lavoro della campagna al fresco dell'ufficio. Pregevole comportamento per chi ha amore per le sue cose.

Sara Acireale28 giugno 2012

Sempre un ritornare alle proprie origini, alle proprie radici... Grande amore per la terra natia e per la figura del padre in questo sonetto così brillantemente stilato. I valori del passato, l'esempio di questa figura d'uomo semplice e "forte"...Complimenti all'autore perché leggendo i suoi versi, mi ricordo delle mie origini...

perdonami se, pur ammirando molto la tua poesia, ammiro ancor di più la figura di tuo padre, quel "ghigno sbarazzino" mi vien facile immaginarlo, proprio di chi la sa lunga e non si perde in paludati orpelli del vivere. e plauso a te che ne rinnovi con amore e immenso rispetto i valori, l'attaccamento alla tua e sua terra che ti ha trasmesso, il ringraziamento per non aver ceduto alle tentazione dell'emigrazione .Grazie per le tue poesie che sono un vero cenacolo di riflessioni e di ammaestramenti

Donatella Pezzino28 giugno 2012

Non poteva essere più bello l'omaggio a questa persona vera, sincera, il cui ricordo diventa col tempo sempre più dolce e struggente, prezioso scrigno di affetti e valori autentici.

Elena Poldan28 giugno 2012

Sperimentale, ma ben riuscita, ricerca stilistica in un testo così gioioso e gaio, seppur si ode sofferenza, ma sostenuta con fierezza. Che dire?... il tuo, doveva esser sicuramente un gran padre, che continua a parlare e ad incidere il tempo fra tue parole.

Francesco Rossi28 giugno 2012

Quando le radici sono salde le emozioni sempre sono sincere così come traspare da questi meravigliosi versi.

Marina Pacifici28 giugno 2012

Struggente questa Lirica scritta con grande perizia e sentimento, in cui si staglia nitida la figura di un padre nel contesto d'una civiltà rurale ormai viva soltanto nei libri di storia. Una figura tratteggiata appassionatamente che pare una delle figure dei Malavoglia verghiani. Un sonetto davvero pregevole.

Antonella Avolio28 giugno 2012

Una lirica che sposa un sentimento con il proprio padre e la bellezza di una vita rurale, semplice e genuina come l'amore. Plauso all'autore.

Giacomo Scimonelli28 giugno 2012

tante sensazioni in questi versi densi di significato... un passato inciso in maniera incancellabile nella propria mente... pur di non lasciare la propria terra molti uomini hanno sudato preferendo restare anche nei campi... versi ben scritti e melodiosi... apprezzatissima

EnzoL28 giugno 2012

cosa aggiungere ad un testo così... poco, oltre che complimentarmi per la forma, per la bellezza del messaggio... in quei padri, che scelsero una vita dura, per non abbandonare la loro terra... tanta poesia, tanta tanta tanta qui, e in quelle scelte

Fiammetta Campione28 giugno 2012

I padri saggi e lavoratori di una volta, coraggiosi e fiduciosi, forse è scontato dirlo ma non ce ne sono più... è questa una lirica che, oltre ad uno stile pregevole e graditissimo, ha in sè una sorta di orgoglio per quel padre, per il suo amore per la terra e per il lavoro. Qualsiasi lavoro, se fatto con passione, ha grande dignità. Applauso!

Laura Maira28 giugno 2012

Bellissima dedica toccante e sentita al proprio padre che ha dedicato la propria vita ai figli, al lavoro e alla propria terra con amore e dedizione. Bellissima e bellissime le rime, molto apprezzata. Sempre di gran classe.

r
rstorace29 giugno 2012

un padre che è stato un vero uomo, ha scelto con coraggio di onorare la propria terra, perché in quella terra trovava il senso della vita e sentiva ovunque la musica del cuore... eccellente per forma e contenuto, grande ammirazione!!!

Poesiaerre29 giugno 2012

Una dedica eccelsa all'uomo di cui si ha stima profonda, un uomo per cui la fiducia non verrà mai a mancare... per un supremo esempio di Vita pura e semplice, e al contempo piena di entusiasmo. Pieni di vitalità i versi:...persino nel martello ciabattino scovava musica...

elisabetta tegas29 giugno 2012

Una lirica piena di sentimento e riconoscenza, un ritornare alle proprie radici. Un inchino e un grande applauso poeta.

Jade29 giugno 2012

Incantata... una Poesia che racchiude in meravigliosi versi, l'amore e l'attaccamento alla propria terra... il sacrificio di una vita intera, vissuto con fierezza e tenacia. Musica e parole da pelle d'oca. Bellissima e apprezzatissima. BRAVO POETA! F+ S

maria cavallaro30 giugno 2012

splendidi versi a narrare un tempo antico, dove scorge l'autore la cara immagine del padre intento alle sue umili attività che pur lo rendono felice, purche attaccato alla sua terra. bellissima!

Cinzia Gargiulo3 luglio 2012

L'attaccamento alla terra e alla famiglia e dunque alle proprie origini sono una costante dei versi di questo autore che sempre ci dona versi pregevoli per contenuto e tenica. Un sonetto che lascia inevitabilmente il segno nel lettore, apprezzatissimo.

C
Colomba7 agosto 2012

Belle immagini nel rievocare i ricordi di un padre forte e coraggioso e le origini della propria terra, un passato fatto di sacrifici, di sudore e di amore al proprio lavoro, quante virtù perse! Sonetto che trasmette emozioni, ricordi di altri tempi, molto piaciuto.