Il papavero e la rosa

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (5)
penultima e chiusa, su tutto, un ulteriore passaggio che mi piace molto è -bastando ingolosire il nervo teso, l'eternità o poco più- . bella stesura, bella metafora
il papavero... un fiore che non ha il posto che merita nei gusti della gente... l'Autrice ha utilizzato questo splendido fiore per una metafora davvero originale e bella
...non c'è niente da fare... inizi a leggere e ti accorgi istantaneamente che vorresti che la lettura non finisse mai... rimani talmente avvinto che quando il foglio si chiude ti cospargi il capo di cenere e vai via, smoccolando in un alfabeto strano... zeppo di consonanti e dittonghi sincopati... lettura travolgiosa...
Ti leggo e ti rileggo ed ogni volta vorrei trovare parole nuove per descrivere l'emozione che doni... poi mi fermo e resto nelle stesse parole, le più semplici e forse le più vere quelle che escono direttamente dal cuore. STUPENDA.
Originalità senza limiti, immagini che tanto affascinano la lettura. Splendida interpretazione





