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Sociale 29 giugno 2012 · lettura 1 min · 7819 letture

Dimmi barbone

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Se scrivessi nel silenzio l’indifferenza della gente sentirei tagliare i sassi con lo sguardo affogando nel cartone un pagliericcio di rifiuti ma l’erba è rotta e la pietra sogna Dimmi ... dov’è che vaga la tua mente a ciò che eri o al tempo assente? _ Ci sono giorni nelle mani uccisi nei ricordi Negli occhi che non guardo sai temo di ritrovar me stesso... Son occhi d’ombra normalità perduta In disparte da voi in disparte dal mondo _ io ero _ _ sono _ _ e sarò _ quel pianto dissacrante la spina dentro al fianco ... ma rido mi aiuta a respirare senza più pareti e niente d’arredare
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Grazie alla mia piccola Sara

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (14)

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carla composto29 giugno 2012

mi soffermo spesso a pensare a questa piaga sociale che la brava autrice ci desrive in meravigliosa lirica... a volte sono vere e proprie scelte... a volte ci si trova ad abitare tra -il popolo invisibile- ... proprio a causa di una socità che non è attenta, per dirlo in termini eleganti... abbandona le persone al loro destino, senza preoccuparsi, senza dar loro una mano... brava poetessa grazie per averci regalato questo scritto... non hanno bisogno solo di elemosine ...ma del nostro tempo a volte bastano poche parole...

Marina Pacifici29 giugno 2012

Una poesia su un tema, quello dei clochard, ben visibile ed ignorato, salvo l'azione e l'intervento di associazioni volontarie. Quando troppo spesso si chiudono gli occhi dinnanzi al disagio ed all'emarginazione sociale. Molto apprezzata, complimenti all'autrice.

omissam29 giugno 2012

...qui non si scherza più ----omissam lascia il posto a Massimo... difronte alla poetessa e donna, tutt'uno... magnifica, lineare, superba poesia... grandissima

Rossi Alessio29 giugno 2012

Trovo molto ma molto bella la struttura di questa poesia, che si snoda in una nobile riflessione e prende la forma di un dialogo con se stessi, mentre ci si chiede cosa, perchè,in che modo pensa ragiona e vive quel povero barbone, e poi un ipotetico dialogo con lui, che risponde in maniera fiera e compassata. Un ottimo spunto, un'ottima poesia, e così l'ho personalmente interpretata

Idalgo Visconti29 giugno 2012

Una piaga sociale che, vista la cultura prevalente sarà destinata ad aumentare, dove un sistema economico che tutto travolge, solo egoismo e l'interesse del singolo prevale... Spesso li guardiamo, con disprezzo, oppure con compassione... ma sempre dimentichi del fatto che quella categoria un giorno o l'altro ci potrebbe accogliere... Bella e senza omissioni, magistralmente scritta...

Arcangelo Galante29 giugno 2012

Un testo sociale molto significativo e profondo. Descrizioni incisive, accompagnate da metafore davvero importanti, completano il valore della pubblicazione. L'indifferenza uccide la vista della povertà a chiunque necessiti di aiuto umanitario. Un testo molto triste e realistico nel contenuto e nei messaggi che emergono con la lettura. Segnalo con sincero piacere!

C

profonda poesia, magistralmente scritta, invita a riflettere

angelo cora29 giugno 2012

Quando il nulla diventa tutto, o niente, dove il passato il presente il futuro, in quel nulla si perdono, accolti da greve indifferenza - Tema di grande spessore, raccolto e tradotto i poesia - Sempre grande Poetessa -

EnzoL30 giugno 2012

un testo dal messaggio forte, già solo l'incipit (una meraviglia a mio parere) vale per tutta la poesia, una riflessione vista dal di là delle 'barricate' quasi vissuta in prima persona ti applaudo visto la tematica che mi tocca molto, ti segnalo come merita il testo grande sensibilità ...

Fiammetta Campione30 giugno 2012

Ne ho scritto anch'io più volte perché questa difficile realtà la viviamo, volenti o nolenti, ogni giorno e ci getta in una sorta di ambivalenza... a volte vorremmo girare la testa per non vederli, perché ci turbano, però esistono e la loro presenza urla. Eccellente testo, grande per stile e sensibilità

Rita Stanzione30 giugno 2012

Stupensa poesia, encomiabile messaggio... la paura della diversità dilaga ancora, siamo dis- umani.

Berta Biagini1 luglio 2012

Un tema veramente scottante questo – siamo tutti pronti a metterci nel loro panni con il pensiero, ma facciamo ben poco o niente per loro – basterebbe donare un sorriso od ancora meglio una stretta di mano e due parole, magari sul tempo, per vedere nei loro occhi una nuova luce – un ringraziamento che non vale qualsiasi offerta fatta. Sentitissima.

STRINGERGLI LA MANO sembra vige vergogna, eppure dentro il cuore non ci sono indifferenti, sono ammirato per questa stupenda fantastica sentita POESIA...è MERAVIGLIOSA

Stefano Drakul Canepa11 aprile 2013

una poesia densa, orgogliosa... di grande valore sociale. Complimenti sentiti