E' finita così
Grazia Longo
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Abbiamo smarrito la strada
che portava in quei luoghi
ove non si poteva camminare
poiché il passo era impedito
da ali troppo grandi
per posarsi sulla terra.
C'incontrammo in volo
in quell'altrove
e ci perdemmo.
Ora andiamo strisciando
in posti ove il passo
pur pesante è già cammino
e ci perdiamo nello specchio
il volto etereo del mattino.
Vaghiamo inconsistenti e materici
tra le macerie marcescenti
che un tempo non lontano
furon cattedrali di piacere.
Abbiamo le mani piagate
ancora arrossate di sangue.
Bruciati i gesti
c'animarono le feste
d'antichi fasti.
Suicidi di noi stessi
col sangue dell'amore
trucidato tra le dita
e un cratere spento
al posto del cuore.
Vaghiamo incerti senza una meta.
Bianchi spettri ci abitano la pelle.
Restano appesi a chiodi arrugginiti
moncherini anneriti di ricordi
e niente più piacere
solo cenere di carezze ardenti
a fumar amare certezze
tra immani roghi ormai spenti
oltre la soglia d'un dolore.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli29 giugno 2012
un sentimento oramai spento... lontani i momenti dolci e passionali che arroventavano le anime... i corpi... versi malinconici ricchi di dolore e di rassegnazione... toccante leggere la fine di un amore... versi profondi e ben scritti

