592 lettori online · 356.338 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Uomini
Uomini 30 giugno 2012 · lettura 1 min · 3576 letture

Se il serpente fosse stato Adamo?

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
+ Segui
L’Adamo affamato dalla condanna tentato astuto un po’ furbetto si fece un costumetto attorcigliando su se stesso uno smeraldo di taffetà su un tronco di cincillà decise la tentazione nella subdola convinzione ad Eva la colpa dell’azione una maledizione scolpita nell’eternità nell’mpappinata e ignobile viltà La causa una MELA che Eva detestava mangiata per amore del solito millantatore _ Ma quante costole ha l’uomo _
♥ 0 💬 15
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Non mi risulta che all’uomo manchi una costola ... A buon intenditore, poche parole... Buon fine settimana a tutti...))

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

Tutte le opere →

Commenti (15)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

La colpa originale ... sempre scaricata tra uomo e donna! M acredo, come te, che l'uomo detenga spesso la palma (o palmetto? ) di una vergognosa viltà ... Quanto alla costola, ci siamo capite ... Mi è molto piaciuta, verseggiando in modo scherzoso( e piacevole) grandi verità

Idalgo Visconti30 giugno 2012

Vittimismo femminile... e a tutta risposta dico che anche la parola astuzia è femmina... ed altre...!! A buona intenditrice, poche parole...!!! Si dice che i proverbi siano la saggezza dei popoli... ed uno recita: Chi dice donna dice danno... quindi se le costole sono metafora delle donne... Beati i calamari... Scherzi a parte, piaciuta e simpatica e di piacevole lettura. Segnalo...

angelo cora30 giugno 2012

E sempre bello leggere anche tra scanzonate, il tuo saper, Poetare - Bellissima e intrinseca, di sottile visione di quel lieto peccare - , fiocco e Plauso -

Rossi Alessio30 giugno 2012

Gentili e dolci donne, ve ne state a dire no, non siamo state noi le mele ce le avete date voi è inutile che furbi contestiate. Le vostre costole son lì, attaccate! Eppur vi dico, donne delicate che queste costole sono incrinate dai calci in petto che spesso ci date! HIHIHIHI a parte gli scherzi trovo questa satira molto arguta e intelligente, oltre che simpatica! Piaciuta!

P
Paolo Morganti1 luglio 2012

La satira dell'autrice colpisce va a fondo, uomini continuano ad ooffrire mele continuano a proporsi serpenti tentatori, solo che uomini adesso scarni e vuotati del potere non possono condizionare la vita di donne libere, ed Eva non era ieri il giocattolo di amore e non lo è oggi la donna è la compagna e tutti ci guardiamo dal farla divenire oggetto .

Giacomo Scimonelli1 luglio 2012

non posso non condividere questi versi originalissimi e veri... una satira coinvolgente che mette l'uomo dinanzi una cruda verità e realtà...

carla composto1 luglio 2012

troppo simpatica queeta vesione dei fatti cara poetessa veramente... sicuramente è andata così...

elena rapisa1 luglio 2012

Hai fatto canestro poetessa! La storia della mela e del serpente non l'ho mai digerita: è un alibi per l'incolpevole sesso forte. Però a loro discolpa ricordo un detto che citava già la nonna (saggezza antica) che... un pezzo di legno da solo non brucia... voglia essere " bilanciata". Bella satira Patty, azzeccata e ben scritta, come sempre d'altronde

Donatella Pezzino1 luglio 2012

Versi ironici e sottili, di incantevole bellezza, che ci invitano ad una profonda riflessione... una storia che si ripeterà sempre attraversando le epoche, la donna che per amore di un uomo... Complimentissimi!

Fiammetta Campione1 luglio 2012

Ma dai, questa è fortissima! non solo divertente, ma arguta. E' una storia infinita quella tra uomo e donna, un palleggiare continuo, chi sarà il più cattivo? Siamo tutti umani e fallibili, il torto non è mai da una parte sola... anche se ... e non dico altro!

EnzoL2 luglio 2012

Diciamo che dove l'uomo tentava, la donna si lasciava tentare, altro che storie, la verità è molto molto semplice (credo) e che alla fine, ci piace il peccato più della retta via e da sempre aggiungo pure... ottima ironia apprezzata assai

S
Sadness2 luglio 2012

come scrive Rossi, molto arguta, una satira intelligente che mira alla presunzione e alla furbizia dell'uomo (del maschio), l'uomo nato con le tre costole è originale

Silvia De Angelis2 luglio 2012

Davvero particolare spunto in questa lirica satirica, molto apprezzata, per il particolare significato che racchiude...

Arcangelo Galante7 luglio 2012

Un'originale satira, non priva di poeticità, in cui l'autrice rivolta il racconto della storia, narrato nella Genesi, inerente l'episodio di Adamo ed Eva, ponendo la donna in una situazione di rivalsa per le conseguenze subite dopo aver raccolto la mela del peccato, dietro suggerimento del serpente. Emblematica è la chiusa, che sintetizza il pensiero dell'autrice. Apprezzata, anche nella stesura.

Lidia Filippi19 agosto 2012

Poesia ben scritta dai versi scorrevoli. Un punto di vista da non disprezzare: in effetti potrebbe essere anche andata come tu scrivi...(Non lo sapremo mai, ma alla donna non manca una costola e l'uomo non ne ha una in più...) Molto apprezzata