La barca

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
questo strano strano essere, ch'è il poeta, consegna sé ad una barchetta di carta, sullo specchio di una pozzanghera, sogna poi che essa prenda la via della dimensione naturale delle cose... quella cui sottrae i suoi versi... la dimensione dove stiamo, dove amiamo, viviamo, senza condizioni, ragionamenti, limiti, confini... solo mani, che si toccano, s'intrecciano, si lasciano, senza alibi, rimpianti... per altre mani, che si toccano, si legano... e via... per l'eternità... ...porta via, questa...

