Federico II° fra le vie di Gerusalemme
Liber mente
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Si quieta
martoriata giace
la culla
dell'uom
la spema
Gerusalemme
santa
agli occhi
dei pensatori
che spada
d'avar trafisse
l'essenza
pregiato fiore.
Muta
al passar dell'abile
Federico
il conquistatore
con la diplomazia
toccò
del Sultano il cuore.
Fra i colli scompare
placido
tramonta
d'incanto il sole.
Non s'ode
fra i minareti
la prighiera
all'illuminato
che al calar del sole
vien glorificato.
Mite
si ferma
parla
al Sultano
questo guerriero
affascinato
dal mito
dell'arabo mistero.
Non si neghi
per mia presenza
di pregare
l'uman valore
sia data
voce all'eco
di Allah
le somme glorie.
La spada
non sparge sangue
al passaggio
lungo la via
la fede
unisca i popoli
sia simbolo
dell'armonia.
©
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L'autore
Liber mente
Nacqui nel freddo giorno d'inverno, nel piccolo paese d'armonia, fra i borghi, verso i monti di poesia, al di 10 gennaio 1979, in quel di Pannarano verso il Partenio terra campana. La sofferenza fu la vita mia, che ferma la sua dolce melodia nella poesia, che fior d'umanità, eleva al mondo l'innata libertà d'esser f
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