Araba fenice

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Ha l’amaro sapore del disincanto, della disillusione. Nella Lirica il Poeta conduce attraverso il viaggio in una mente obnubilata dalle sirene, resa innocua perché privata di pensieri propri. Poi il risveglio e quel precipitare nei sensi di colpa, quel sentirsi inadeguati e vulnerabili, quel sentire di esser stati derubati e quasi ingurgitati . Infine quello spiraglio, quell’esile filo di speranza al quale aggrapparsi per iniziare a risalire, per continuare a vivere nonostante tutto e per tutto. L’amore diluito in tutte le sua crudele, necessaria bellezza. Complimenti sinceri.
bei versi che conducono il lettore nel mondo fantastico del Poeta che riesce a coinvolgere in maniera affascinante chiunque lo legga... apprezzatissima Opera
un testo di ribellione, molto forte dolorante, una riflessione metaforizzata che ben s'accosta ai tempi di oggi. troppi i miraggi che oggi, lasciano le strade colme di nebbie...
...dei miei dolori, amico mio... che grandezza d'animo... che ribellione contagiosa, la tua... fantastica mente
una forte poesia di ribellione, ottime le metafore usate, notevole testo



