Il Serpente e la mela
Mr Taarces Caifmonac
51 poesie pubblicate
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Apparve un dìe da sotto il tronco
del più bel tra gli alberi celesti,
mascherato di snodate vesti,
lo rubèl Satàn (d'onore monco)...
"Salve, Adamo, possiedi forse il desiderio
di raggiunger la maestà di quel tuo Dio?"
"Oh, sai, Serpente, m'arde ardente un serio
ardore d'esser me da me il dio mio!"
"Allora sappi, Adamo, se vorrai,
che immense avrai potenze,
sol col sfamarti d'esta mela"
"Vorrei, Serpente, tu non sai,
fuggir tutte le sacre Sue avvertenze,
ma obbedirgli gli dovrò, con zelo"
"Avanti, Adamo... Manco un morso?"
"Non un morso sanza denudarGl'il dorso"
Fallito col prìo uomo, tal dimonio
s'operò a persuaderne la moglie,
tentando con diverso conio
d'avvamparne assai le voglie...
"Eva, cosa fece, io t'espongo, lo tuo amato:
si prese i più bei doni del Signore,
t'en privò e si fé gagliardo!"
"Ah, l'avessi avanti strangolato!"
"Però puoi, Eva, a tutte l'ore,
render vano quel suo far beffardo:
basta un poco d'esta mela
per raggiunger Iddio padre
e 'sì ritorcer contro il prode li suoi brogli"
"Non so se farlo o seguir Dio, con zelo,
poiché disse che punite avrìe le ladre"
"Eppur, Eva, non sei ladra se cotesta cogli!"
Ed accadde che la prima donna prese il frutto,
poi, credendosi gigante, afferrò un sasso
e, scovato Adamo, ad Egli addusse lutto,
poiché il capo all'uom lasciò fracasso.
Il Padre, affranto, avvelenato,
uccise Eva, per mezzo d'un incendio inaspettato,
e ancor più sconfitto e amareggiato,
diede al diavolo lo scettro;
in un oscuro vortice fu il Santissimo annullato;
e da allor è il mondo nelle mani di tal spettro...
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L'autore
Mr Taarces Caifmonac
Commenti (1)
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Michele Tropiano5 luglio 2012
Ho scritto poesie melodiche (o almeno ci ho provato) per tutta la mia vita. Dopo un po' ci si rende conto che bisogna tentare nuove strade, così come sono state intraprese dai poeti cosiddetti "novissimi" del secolo scorso. Naturalmente ci provo, poi i risultati sono quelli che sono come avrai notato da quella poesia che mi hai commentato! Però c'è da dire che sei andato a commentare proprio la mia peggior poesia!

