Contro la pena di morte

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Tema scottante e difficile Come dice l'autrice, è un atto contro ogni civiltà... Rispondere con la morte, alla morte non insegna ma, mette l'uomo sullo stesso piano del criminale... Ogni qualvolta si uccide un uomo, in nome della giustizia si uccide l'umanità... Sentitamente sentita ...
Occhio per occhio, dente per dente... questo dimostra che la nostra società ed il nostro mondo, si sarà evoluto tecnologicamnte... ma non sul piano culturale... Cero chi uccide va punito, e principalmente redetto, fargli capire il male che ha fatto... non uccidendolo, spesso la morte per certa gente diventa pure una liberazione... Ancora più importante sarebbe prevenire certe storturo come l'omicidio e commettere un omicidio uccidendo chi ha ucciso...
Una lirica ricca di sentimento in cui risulta facile immedesimarsi, parole che toccano il cuore e la migliore risposta forse è l'amore, rispondere con amore a chi ha fatto del male. Molto bella, complimenti!
Sono d'accordo con l'autrice, sono contro la pena di morte per mille motivi tra i quali se si è veramente cristiani bisogna seguire i comandamenti e il 5° dice NON UCCIDERE, anche se il detenuto è dichiarato colpevole di omicidio lo stato non può a sua volta diventare "assassino" e uccidere... Figuriamoci poi se il detenuto è innocente e nella "civilissima" America ci sono stati casi eclatanti di detenuti che dopo sono stati riconosciuti innocenti come ad es. i coniugi Rosemberg e altri casi... Dobbiamo batterci contro questi DELITTI autorizzati da leggi di stato... Dobbiamo batterci con tutte le nostre forze... Un plauso di vero cuore alla Poetessa
Una lirica che scende nel cuore, che ci ricorda quanto ancora siamo lontani dal rispetto della dignità umana, dall'amore per la vita e dalla vera civiltà. Bellissima e profonda, fortemente sentita.
mi fa venire i brividi questa poesia per il modo tagliente e duro con cui tratta un tema drammatico, una vergogna dell'umanità. D'istinto avanti a certi crimini viene da pensare che sia la giusta punizione, ma che diritto abbiamo noi di togliere la vita, scendere al livello del carnefice, per non parlare degli innumerevoli errori giudiziari. in pieno con la nota dell'autrice è un terrificante segno d'inciviltà!!!
Sono pienamente in accordo con il pensiero dell'autrice e con la nota che ha riportato. La pena di morte è un segno di inciviltà e mette alla pari con chi ha praticato un delitto... La poesia è ben scritta, apre ad una profonda riflessione su un argomento scottante e che riguarda tutti noi come membri di una società che si definisce civile. Apprezzatissima per contenuto e forma.
Anche questa poesia risponde a quell'impegno civile che la nostra Antonella ci dimostra sempre essere attenta e puntuale. I richiami alla civiltà sono importanti se non vogliamo innestate odio su odio per un frutto amaro e "indigesto"
ogni volta che accade, ad essere ucciso, prima ancora che un essere umano, è il rispetto assoluto della vita. Essa è sacra, sempre! L'autrice dice: ...per i colpevoli, figuriamoci per gli innocenti... Si è vero. Ed uno stato di diritto che si rispetti e si eleva democraticamente, processa e condanna con i sui tribunali alla: "GIUSTA PENA". Essa è peggio della morte per il condannato ma ha in se la possibilità della redenzione e della possibile conversione di un errore che può essere commesso. La pena di morte è l'orrenda sconfitta di uno stato che ha perso la sua battaglia per una vita migliore. E poi, laddove è applicata, non ha affatto diminuito i crimini, neanche i peggiori. Bella e difficile argomento. Poetessa eccelsa.








