Giardino abbandonato

Scricchiolii di vetri infranti sotto i piedi stanchi
d'un solitario accattone...
sparse ferraglie divorate dal tempo tra rovi ostili
e ortiche minacciose...
Cocci azzurri di bottiglie come lame piantate
sull'inutile diroccato muricciolo di confine...
Inerti silenziose rovine d'una vecchia legnaia
sormontata da un nocchiuto sterile fico...
Cumuli di terra divorata dal sole e, muto, un ciliegio
morente che ombra non fa...
Quel che resta del giardino fiorito de' bei tempi
passati, vero gioiello di una bella famiglia, ove
per man ci prendavamo, la mente priva di affanni
e la gioia nel cuore dei nostri dieci anni!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale3 luglio 2012
Si nota amarezza in questi versi per una villa di famiglia diroccata e in disuso e il poeta si lascia prendere dai ricordi e dalla nostalgia ricordando i bei tempi dell'infanzia quando si giocava e ci si teneva per mano... Nessuno avrebbe mai pensato che quel gioiello poteva andare in rovina...
