Paglia e fieno d'un tempo sereno
Splendido Leotta Michele
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C'erano una volta
vanto del sole e
del vento agreste,
il fieno e la pglia
davano brio
ai tempi del folclore contadino
che ebbero fulgido orgoglio
tra elisi campi
e nell'aria
si godeva il soave esalar
del profumo d'avena.
Cavalli e buoi sciorinavano,
godevano
strimpellando felici
in sollazzo goder nitrire e in aratro scandire
davano lode alla terra.
Ora
di quell'allettante odore
che non s'ode più aria lieta
al par di festa
per l'agreste coltivata in diversità moderna,
s'affievoliscono e quasi per altre procacce
svaniscono.
Furon questi,
dei tempi puri supini al calore
di giacigli prediletti
ove i cavalieri dei campi ponevano sudore
fra i profumi d'avena
adornanti d'aromi genuini e fragranti.
V'era il grillo saltellante in quel placido
ed in quell'oro il cane,
come in una cuccia godeva
tra lo zimbellar festante
nell'orchestrar fruscio zanzarante.
Cumuli in accoglienti fienili
nei dispersi, è ricordo
come gli zoccoli
che paglia e fieno
l'ebbero in accudito.
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L'autore
Splendido Leotta Michele
Commenti (3)
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Patrizia Ensoli3 luglio 2012
Storie di cavalieri e cavalli l'odore del fieno, della terra tempi in cui, il viaggiare era l'attraversamento di cielo e terra con i suoi suoni ed i suoi colori... e tutto il fascino di uomini a cavallo ... Mi hai riportato a sogni fanciulleschi ed immagini bellissime...
carla composto3 luglio 2012
una natura viva prorompente che ci riporta idietro in ricordi in profumi antichi incontri desiderati su gicigli di paglia e fieno... splendida lirica spllendido poeta...
Giacomo Scimonelli3 luglio 2012
mi lascio trasportare dai versi di questo Autore... versi che ogni volta apprezzo per la semplicità con cui arrivano al cuore...



