Cecchino d'ardore
Taoco Glotami
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Mi vendo
a questo gioco
fra lacrime e risa
lotto e non perdo
il mio senso ambizioso
impregno la pelle
dell'eterna tua essenza
del tuo immenso agognato
del tuo miele profano
ritarda sbandito il risveglio
questo mio sogno lucente
cecchino d'ardore
è il mio sguardo pungente
colpisce il tuo corpo
si insinua
nel tuo languido sangue
che m'affuoca e mi brucia
che mi ruba la mente
m'inebria di gioia
mi canta d'aurore
d'incensi
e di profumi d'oriente
cecchino d'ardore
colpirò con le labbra
il corpo tuo caldo
respirerò nei tuoi brividi
il sapore del folle
ti legherò al mio desio
e quando
il viso pallido disvelerà la luna
sarai delizia
di un palpito canto
sarai musa e sposa
annuderai i tuoi sogni
scacciando l'antico barlume
di freddo e di pianto
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L'autore
Taoco Glotami
la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...
Commenti (1)
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Antonella Scamarda4 luglio 2012
Ci sono delle Poesie dalla bellezza agghiacciante che rendono immensamente arduo ogni possibile commento... trovo questa una di quelle.

