Buganvillee
Terry Di Vetta
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Un esplosione, tante scintille,
ed ecco spuntar una
"buganvillee".
La ciotola di terra,
arida e fredda,
abbracciò quel tralcio,
nato un dì di maggio.
I rami si arrampicano,
si intrecciano,
le spine pungono,
i fiori nella loro bellezza,
sprigionano dolcezza,
che per la terra è una
sconosciuta carezza.
Nutrimento d'amore,
per ferite di cuore.
Ti ho perso " buganvillee",
qui non germogli più,
dove mai sei tu!
Un giorno...
in un'altra vita o dimensione,
troverò la tua dimora,
e come allora, ti stringerò
al mio petto...
©
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L'autore
Terry Di Vetta
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo, ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, una nube che si confonde con gli oggetti, ma ad essi mai si unisce. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. La ca
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