Inganno immortale
Voglio silenzio.
Scendete su di me
calate
lentamente, come fantasmi,
scendete
e perdetevi cantando
gli spiriti antichi
e recenti,
le grotte morenti,
anime di donna,
spine sui corpi
e vermi,
e poi nelle mani
le porcellane antiche,
lucenti, gli occhi opachi
di mia nonna.
Madre del mondo,
sprofonda!
Le bianche ginocchia
e i letti, i soffitti
e ancora
le mura,
inganni di vita e di morte
perché vivere?
©
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