La bella e... il rospo

Sembrava una regina
Sì bella, vaporosa,
Un fiore delicato.
Avvinto a lei, uno sgorbio
Malfatto, grasso goffo.
Sul labbro inciso un ghigno
E un grugno orrendo
gli scendea dal viso arcigno.
E insiem stretti allacciati
andavan spensierati!
Ed io m'accorsi che...
non l'accettavo!
Arso da invidia
ciò trovavo ingiusto.
Ed oggi ancor m'assilla
e soffro a tal pensiero...
che quel tamarro possa
insiem giacere.
Bifolco ma possente...
da digrignare i denti!
Io credo a quel che vedo,
e quello:
è un quadro rovinato...
Ma è ricco quel malnato?
O si trasforma al bacio?
Uno scarabeo a quell'angelo di scorta!
Un tizio che so io direbbe:"Criibbio!"
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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