Le ombre dell'estate
Maria Francesca Barbaria
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Dove vanno i canti delle cicale,
dove le ombre?
E' un dolore che pervade,
un pianto nascosto dentro i muri
una malinconia che giace sugli olezzi maturi
dell'estate,
una solitudine antica
Ombre raminghe m'inseguono
come cavalieri neri
assopita inseguo il tramonto,
osservo il sole con il viso
fra le mani
Si spegne la mia solitudine
di stanchi cicalecci
datemi un posto sotto gli alberi
il silenzio mi cullerà di sogni.
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (2)
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Alma Gjini5 luglio 2012
Molto bella, delicata e intensa allo stesso tempo. Apprezzatissimo lo stile.
Bruno Leopardi5 luglio 2012
Credo che la chiusa sia una storia a se. Terminare così una poesia vuol dire lasciare il lettore a sognare. Il lettore a sognare un dolce sogno possibile: cullato dal silenzio ascolterà la sua anima dolcemente. Il sole è la luce del mondo e con lui che vivranno i tuoi sogni migliori. Poesia di grande bellezza e profondità. Bella davvero.


