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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nadia Mazzocco
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Sociale 5 luglio 2012 · lettura 2 min · 2057 letture

Aleksander il russo

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
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Arrivi sempre all’ora di pranzo avanzando adagio strusciando i piedi sui marciapiedi di questa cittá dove non ci sono fontane di acqua fresca e caritatevole Dove sta di casa adesso la tua felicità povero vecchio clochard Forse in un cartone di vino caldo e scadente abbandonato tra i tuoi piedi Vecchio clochard che adesso dormi e sogni Sogni quel mondo che ti ha abbandonato quì sdraiato nell’ultimo gradino di un androne al riparo dal sole che divora l’asfalto I tuoi vestiti logori hanno preso a prestito il colore dalla calima Hai i capelli arruffati dal vento il viso è una ragnatela di rughe una mappa che nasconde ricordi di notti cruleli Sotto la barba lunga e ingiallita le labbra riarse si muovono sembrano pregare ma forse è solo un gemito... un monologo con la tua anima che grida la sua solitudine Al tuo fianco un dignitoso berretto di tela sbiadito chiede la carità al posto tuo Riposa il tuo corpo lungo trasandato e tutto ossa Hai camminato tanto senza portarti dietro nulla solo quei miseri cenci che indossi È forse così che si veste adesso Cristo
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Dedico la poesia ad Aleksander e a quell’esercito di disperati, a quell’infoltirsi dei senza tetto chiamati "gli invisibili". Questo mondo, Aleksander il clochard si puó permettere di giudicarlo, lì, dall’angolo della strada, a questo mondo Aleksander puó gridare in faccia tutta la sua rabbia!

L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

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Commenti (6)

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Francesco Rossi5 luglio 2012

Una bellissima e sentita poesia dedicata agli ultimi dove si coglie il senso di sconfinata libertà.

P
Paolo Morganti5 luglio 2012

Ed aumenta l'esercito degli invisibili, l'autrice con grande senso di solidarietà ne tratteggia gli aspetti più tristi. Molti di essi dilaniati dalla vita stessa dal caotico correre verso chimere con affanno se ne liberano scegliendo vite da clochard vite dove non si possiede nulla se non i quattro stracci e un bagaglio vuoto sia di ricordi sia di amore per la vita che in mano a Babilonia vuole figli sempre produttivi, gli altri non servono. Condivisa infiocco e segnalo.

s
salvatore falcone5 luglio 2012

questa poesia è un inno di libertà umana, una preghiera di giustizia sociale, una introspezione commossa, il volto sfigurato di una società opulenta e spesso indifferente e giudicante, cinica con i più deboli. Ma sono le persone come Aleksander che non si sono corrotte, poveri ma integri come le creature che spesso li accompagnano, ad incarnare oggi la dignità del Cristo lasciato solo...

carla composto5 luglio 2012

se ci soffermassimo più spesso a pensare al popolo degli insisibili, ci accorgeremmo che è gente perbene, piena di dignità... che ha per tetto un cielo di stelle ... ed un cuore grande come una casa, che non hanno più...la mia amica barbara (conosciuta sulla strada) che si è trovata in strada dall'oggi al domani ... a causa di gente cattiva e senz'anima, chiede permesso quando passa con la sua sporta piena di stracci e con sottobraccio pensanti cartoni, per ripararsi dal freddo!!!!... brava poetessa che hai sollevato una voce su questa piaga sociale... dovremmo tutti far qualcosa... anch'io ho scritto -clochard... sempre ispirata a questa gente meravigliosa... un inchino alla poesia...

Donatella Pezzino9 luglio 2012

Sono tanti quelli come Alexander, che la società si sforza di non vedere per far finta che tutto vada bene... applauso a questi versi bellissimi e toccanti con cui la bravura dell'autrice ha affrontato un tema delicato e purtroppo sempre più attuale.

Giacomo Scimonelli10 luglio 2012

gli''invisibili''...persone con un cuore ed un'anima che per vari motivi si ritrovano ad elemosinare non solo un pezzo di pane... ma anche la propria dignità che è stata schiacciata con i piedi... dignità che viene uccisa puntualmente anche con uno sguardo... versi intensi che condivido ed apprezzo per intensità e stile